L' abiura

Tutte le volte che li sento ridere così mi sento un piccolo brivido... Il signor Galilei dice: i teologi fanno suonare le loro campane, i fisici le loro risate


Là dove infine attende il potere

Quanti non vuole o non riesce a comprare,

La logica fredda e tagliente dei ferri

Penetra il vero insieme a chi erri.


La forza della logica qui si rassegna:

È la logica della forza che regna!

Non verità ma coraggio misura:

La scelta è fra il sangue oppure l' abiura.


Viene il potere in sembianze di uomo

A offrire una scusa al tuo darti per domo;

Ti chiede a che serva patir tutto questo:

Il vero alla fine si imporrà lo stesso


E a te va di crederlo e darti il perdono

Ma il vero procede su gambe di uomo:

Giustizia si impone in eguale misura

In cui sa resistere chi di lei ha cura


Ma non dar retta a quel tuo sacro fuoco

Non inseguire sogni e ideali

La fame cresce, l' amor dura poco

Seguirlo accresce i tuoi mali


Perché cos'è mai che ti chiama al progresso

Se non amor per il giusto e l' oppresso

Che muta in delizie i suoi giorni di stenti,

Da cui chi ne gode trae solo escrementi.


E tutto sommato l'abiura, ti dici,

Non vuole che menti ma solo che taci

Ma dentro disprezzi più te che chi mente

Ché vile è il silenzio e chi tace acconsente


Ma non dar retta a quel tuo sacro fuoco

Non inseguire sogni e ideali

La fame cresce, l' amor dura poco

Seguirlo accresce i tuoi mali


Soffocan l' aria i sordi rintocchi

Che annunciano l'abiura e ci bagnano gli occhi

Ma il suono delle campane del frate

È pronto a far spazio alle nostre risate ...



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