L' ignavo

Gente che mi rende onore finché fa loro comodo... non ci curiam di loro

Passa il tempo si sa, non c' è verso,

E il tempo con te è tempo perso.

I sogni di carta prendon subito fuoco

Ma poi si spengono a poco a poco.


Ti chiudi in un buco con matite e colori,

Disegni un mondo migliore di quello che hai chiuso fuori

Ma senti le risate ad ogni soffio di vento:

non siam noi chiusi fuori, sei tu chiuso dentro


Fai di tutto per non restar sveglio,

Dici che dormire ti fa star meglio;

Meglio chiuder gli occhi ed ignorare il male:

Direi che la morte è il tuo stato ideale


Ognuno raccoglie quello che ha seminato

Alcuni avranno miele ed altri letame

Qualcuno ha fatto bene molti hanno sbagliato

E chi non semina niente muore di fame.


Sei dalla parte della libera espressione

Purchè esercitata con moderazione;

Approvi il potente e il suo concetto di pace:

Non c' è sofferenza se chi soffre tace.


Hai visto la sorte colpir lo sventurato:

Con lo sguardo contrito hai fatto un passo di lato.

L' hai visto affondare ogni istante più in basso:

Hai trovato opportuno spostarti di un altro passo.


Hai visto il potere colpire l' innocente:

"Chi sono per giudicare?" hai detto indifferente

Ma adesso che il tuo turno infine è venuto

Non c' è più nessuno a cui chiedere aiuto.


Ognuno raccoglie quello che ha seminato

Alcuni avranno miele ed altri letame

Qualcuno ha fatto bene molti hanno sbagliato

E chi non semina niente muore di fame.


Il porcile è il luogo per il maiale

La catena accoglie chi vive da schiavo

Nel disprezzo dei giusti vive chi compie il male

Ma neanche dell' inferno è degno l' ignavo.



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