Il cannocchiale

Galileo: "Avete riflettuto, signori, che questo strumento ci consentirà in guerra di conoscere il numero e il tipo delle navi nemiche ben due ore prima che il nemico avvisti le nostre?"

Voce di un consigliere del doge: "Ci si vede anche troppo bene, con questo arnese..."


Fin dal giorno in cui l' uomo prese il mare,

Dal momento in cui prese a navigare,

Se di giorno a guidarlo era la costa

Di notte tra le tenebre era al cielo che alzava la sua testa.


E finché impenetrabile fu il velo,

L' uomo in terra e in mare chiese aiuto al cielo:

Solo un dio che si nutre di ignoranza

Può dire che il demonio stia sull' albero della conoscenza


E il doge festeggiava ed ammiccava al cardinale

Già pensa alle ricchezze che promette il cannocchiale

Ma il cardinale teme lo si punti verso il cielo

E si scopra che dio è solo nella bibbia e nel vangelo


Chi viaggia fra delizie sulle navi d' alto mare

Ritiene che già il mondo vada come deve andare;

Più aperti alle scoperte e al cambiamento sono i molti

Che in mano sulle navi han solo i remi e la fatica sopra i volti


Ma navi più veloci e armi di maggior potenza

Fan comodo al signore e perciò tollera la scienza:

Progresso è tutto ciò che giova all' oligarchia

E ciò che la minaccia ha invece il nome di eresia


E il doge festeggiava ed ammiccava al cardinale

Già pensa alle ricchezze che promette il cannocchiale

Ma se puntato al cielo vede bene anche un garzone

Che assomiglia all' Eden meno del palazzo del padrone


E dall' area dei teologi qualcuno

Sentì fare il nome di Giordano Bruno

Che oppose l'infinito al gretto ordine del clero

E adesso Galileo ti dice: "Guarda: l'eresia diceva il vero".


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