Il commendator Valente

Scende la solita via il "cumenda" Valente
Amico del primo ministro, persona influente
Distinto e assai ricercato come gli è usuale
Ricercato sarebbe davvero in un paese normale.

Passa e con occhio severo osserva tutto nel mentre
La fama sua lo precede e più ancora il suo ventre
Ventre costretto a fatica nell' ampio vestito
Si dice che sia superato solo dal suo appetito.

Ma un indovino mi ha detto ieri
Che ha visto il futuro e tu non c' eri
E io di questo sono sicuro:
Se ci sei tu non può esserci futuro.

Gran Mecenate dell' arte e dell' informazione
Finanzia giornali, periodici e la televisione
Opinion leader e direttori a lui devono il posto
Ce li ha a libro paga ma è umile e ce li ha di nascosto.

Patrono anche della libertà e della democrazia
A lui deve molto anche il capo della polizia
Si sente un po' come un pastore alla guida del gregge
E per tosarlo ricorre allo sbirro e detta la legge.

Ma un indovino mi ha detto ieri
Che ha visto il futuro e tu non c' eri
E io di questo sono sicuro
O muori o non ci sarà futuro.

Sui media appare di rado e abbaglia le masse
Parlando di interesse comune e concordia di classe
Esorta commosso al martirio il lavoratore
Abbonda di lacrime come ogni altro alligatore.

Si dice che non vi sia niente che non possa comprare
Che possa permettersi tutto tranne di non mentire
Lusso eccessivo fra chi per vivere inganna
Fra gente per cui il vero risuona come dura condanna.

Ma un indovino mi ha detto ieri
Che ha visto il futuro e tu non c' eri
E io di questo sono sicuro
O muori o non ci sarà futuro.

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