Un nuovo vento

Una domenica un saggio uomo disse ai suoi discepoli: "Domani è lunedì".

Credendo di compiacere il proprio maestro e di mantenersi fedele al suo insegnamento, il più scrupoloso dei discepoli il giorno seguente andò predicando: "Domani è lunedì".

Siamo nani sulle spalle dei giganti

Partiamo da quelli che una volta erano arrivi.

Ma se grandi pensieri poi diventan monumenti,

Sono tombe costruite dai morti per i vivi.

L'astrolabio davanti a Galileo

Chiude la terra come una prigione

E a guardia della gabbia che ha inventato Tolomeo

C'è la bibbia, c' è la vera religione.


Grande è l'ignoranza e ancor più l'immaginazione:

Tra chi ignora c'è chi cerca e c'è chi crede.

La terra è imprigionata al centro della creazione,

L' uomo è reso inerte dalla fede.

Ma questa gabbia ha molto meno acciaio

Dei puntelli che la reggono su in piedi;

Non credi a quel che vedi se può darti qualche guaio:

Tu vedi quel che credi


Ma nuove navi abbandonan vecchie coste

Un nuovo vento le spinge a navigare verso il mare aperto

Nuove terre spazzan via vecchie risposte

E ciò che ieri era impossibile oggi è un fatto certo


Il nuovo vento scompiglia i paramenti

Ornati d' oro di principi e prelati,

Di chi sostiene il peso dei destini delle genti

E dei complici che li hanno consacrati

E scopre di quei nobili signori

Quelle gambe che dai manti eran nascoste,

Gambe poco adatte a sostener tutti quegli ori:

Scopre che si reggon sulle nostre


Si fonda com'è noto su nerbate ben robuste

La forza dei boia sugli afflitti

Ma questa viene meno quando il cuoio delle fruste

Diventa copertina a impreziosire nuovi scritti


Ma nuove navi abbandonan vecchie coste

Un nuovo vento le spinge a navigare verso il mare aperto

Nuove terre spazzan via vecchie risposte

E ciò che oggi sembra impossibile domani sarà certo



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