A che serve la lampada di Aladino?

07.05.2017

A che serve il genio della lampada? Può davvero risolvere problemi? La risposta è una, certa, indubitabile e categorica; la risposta è: "Dipende"!

Da sempre l' uomo insegue la conoscenza con l' obiettivo di piegare gli eventi alla propria volontà; vuole la lampada che realizza ogni desiderio e su questo obiettivo ha concentrato ogni sforzo. A partire da Galileo o giù di lì - dalla fondazione insomma del metodo scientifico, da quando la misurazione di quantità ha sostituito la valutazione di qualità e il come ha sostituito il perché - sembra anche che sia stata scoperta la mitica formula magica, l' "Apriti Sesamo".

Ma ora che il genio ci si para di fronte, ci accorgiamo di aver trascurato un dettaglio fondamentale; di fronte alla domanda di rito, l' uomo resta senza parole e non sa che rispondere quando il genio chiede: "Quali sono i tuoi tre desideri?".

Risposte di valore nascono solo da domande di valore, grandi risposte nascono solo da grandi domande: chi impone le domande, controlla le risposte.

La rivoluzione borghese si è trovata costretta ad armare - di conoscenza ma anche, in senso più letterale, di fucili e cannoni - la classe operaia, i lavoratori; il capitale ha cancellato dalla storia il diritto divino ed ha portato il lume della ragione ma si è trovato costretto ad arginarlo per poter sopravvivere: il virus inoculato per annientare lo sfruttamento feudale doveva essere reso innocuo perché non procedesse oltre, fino a colpire anche lo sfruttamento borghese.

Ma come? Come impedire che il servo usasse la lampada contro il proprio padrone? Se non si possono arginare le risposte, allora saranno spazzate via le domande. Ed è così che il proletariato esce soddisfatto dalla grotta dei ladroni, con in mano esattamente quanto chiesto al genio: un mutuo, una vita al servizio di qualcuno e un televisore al plasma.

La Scintilla non fornisce risposte ma spaccia qualcosa di più pericoloso: suggerisce domande! Al prossimo dibattito in TV o analisi giornalistica, provate questo: provate ad ignorare le risposte ed interrogatevi sulle domande; con domande di scarso respiro rendono piccole le nostre menti.

Adesso, a voi! Commentate, scrivete le vostre domande, quelle alle quali cercate risposta o quelle che non volete più sentire pronunciare; questo spazio è vostro: date voce ai vostri pensieri.