Chi siamo
Breve manifesto del progetto "La Scintilla"

"La Scintilla" è un gruppo di stampo cantautorale che si propone - attraverso il veicolo della musica - di trasmettere un proprio preciso messaggio.

Possiamo dire con Lucrezio che, per noi, la musica è il miele che si cosparge sul bordo del bicchiere per render meno amara la medicina contenuta.

Perché comporre nuovi pezzi? L' esigenza nasce da una domanda che ci siamo posti e che ti giriamo: se avessi un microfono, cinque minuti di tempo e delle persone di fronte a te, se tu dovessi scegliere una canzone per parlar loro di qualcosa che ritieni importante per te ed interessante per loro - abbastanza da giustificare la loro attenzione - quale sceglieresti?
La nostra risposta è stata: scriviamo qualcosa che non ci vergogneremmo di cantare.

Viviamo in un' era di slogan, di frasi fatte imposte tramite una martellante ripetizione, un mantra che si ferma all' affermazione, senza mai affondare nella discussione: il messaggio è ripetuto e assorbito in modo acritico in una sorta di programmazione neurolinguistica scientificamente applicata.

"Vuoi mangiare il gelato alla fragola o quello al cioccolato?". Finti dibattiti il cui unico scopo è far passare inconsciamente il presupposto indimostrato, l'implicazione che - nascosta dietro alla domanda - sfugge all' attenzione e si insinua nell' inconscio, tra gli assiomi che determinano la nostra concezione del mondo, il teatro del nostro ragionamento.
Che tu prenda una decisione o l' altra, il presupposto ha fatto breccia: tu hai accettato il fatto di voler mangiare un gelato.
Esempio fragile? E quando ti chiedono se ti rappresenti di più il centro-destra o il centro-sinistra? Quanti sono sfuggiti al tranello e si sono chiesti, indipendentemente dalla risposta che si sono dati: c' è qualcuno che mi rappresenti? "Chi prenderà le decisioni migliori per la nazione?" e l' assunto viene introiettato: la politica prende decisioni, giuste o sbagliate che siano: sta a me scegliere la parte più capace e onesta. Quanti si domandano se una decisione politica sia possibile, indipendentemente da condizionamenti del potere economico (quello stesso potere che ha fondato e determinato lo stato borgese... chiaramente per filantropia, che è poi il fine ultimo di ogni impresa economica).

Siamo tutti attratti dall' azione in primo piano, dai Pulcinella che - mentre si scambiano bastonate di cartone - raggiungono il loro scopo: l' accettazione acritica dello "scenario" su cui si svolge l' azione, del sistema di valori ed assiomi che consente la farsa, che diventa nella nostra mente l' unico scenario possibile.

Insomma: chi siamo?

La musica prodotta con l' unico scopo di essere venduta - ossia per il suo valore di scambio - è merce. Prodotta invece per il suo valore d' uso - che realizza il suo scopo nel momento in cui viene ascoltata - è cultura. Qual è la differenza tra una canzone scritta per comunicare ed una scritta per il mercato? La stessa cha passa tra l' amore e la prostituzione.

Concependo la musica nell' accezione più nobile, vogliamo usarla per far breccia in questo silenzio assordante ottenuto tramite punti di vista standardizzati, falsificazioni e cliché.

Noi vogliamo essere una scintilla: non proponiamo verità ma dubbi... vogliamo accendere chi ci ascolta, vogliamo mostrarvi che il re è nudo; vogliamo spostare l' attenzione dai burattini allo sfondo di cartone che tenta di confinare il vostro pensiero: apritevi a grandi domande e cercherete grandi risposte.