This machine kills fascis...m

27.08.2020

Quant'è bella la chitarra di Woody Guthrie, con la sua scritta "This machine kills fascists". La tentazione di essere d'accordo con lui è forte.... ma a questa tentazione ho voluto resistere. 

Una chitarra non può far altro che produrre suoni. Cioé: puoi pure usarla per uccidere qualcuno ma allora devi impugnarla dal manico e picchiargliela forte in testa. Non mi sembra il caso.

Una chitarra può produrre suoni, quindi può al massimo sconfiggere il silenzio. In questo senso credo che Woody dicesse che "uccide i fascisti": perché sul silenzio della mente e delle coscienze fiorisce il fascismo.

Ma mentre dico questo, ecco che emergono due elementi fondamentali:

  1. Il silenzio della mente: è la mente la vera arma che immunizza dal fascismo, dalla tentazione di affidare tutto all'uomo forte, al padre-padrone che decide per tutti e che, soprattutto, assegna colpe a tutti tranne che a me. Il fascismo è un rifiuto di pensare unito alla volontà di avere ragione. Ma se questo silenzio è nella mente, è nella mente che va sconfitto: è il cervello la vera arma contro l'ignoranza nelle sue forme, fascismo compreso. E' vero, allora, che la chitarra può essere una sorta di fucile... ma preferisco sottolineare che è il cervello la vera arma.
  2. "sul silenzio della mente e delle coscienze fiorisce il fascismo": il fascismo, non i fascisti. Inutile eliminare i fascisti o meglio: utilissimo bloccarli in tutte le loro manifestazioni di ignoranza ma non si rimuove l'effetto senza la causa. E' il fascismo che va smascherato: chi vorrebbe mai stare dalla parte di chi toglie ai poveri per dare ai ricchi? Chi vorrebbe mai stare con chi elimina le proteste chiudendo le bocche invece che risolvendo le ingiustizie? Chi vorrebbe mai abbattere i privilegi dei potenti affidandosi a potenti ancora più dispotici? Chi mai affiderebbe il proprio destino a chi considera il popolo come strumento per il proprio potere e non come un fine?

Per questo: grazie per lo spunto Woody; useremo le nostre chitarre contro il silenzio della mente, contro la propaganda, la falsificazione eccetera. Ma saranno i cervelli le armi che vorremo innescare; sarà per quel cannone che le nostre chitarre produrranno proiettili.