La fattoria McKenzie
C'è fermento giù dai McKenzie, tutti stanno attorno a un ronzino. Non gli usuali rassegnati silenzi: di vita e speranza oggi si accende il mattino. Dicono che nella tenuta accanto gli animali hanno scacciato il padrone e l’alba che il gallo chiama con il suo canto, fino a ieri condanna, oggi nuova occasione. "Ve lo assicuro - ripete il ronzino agli altri animali sotto l’ippocastano - lo raccontava al fattore il postino E il fattore implorava che parlasse più piano". "Han visto che l’uomo è meno forte di loro e il cibo che dà, non è certo un dono. Anzi: che il cibo, a lui, lo danno loro e, se non lo danno, allora lo sono" "E quando diceva, il nostro padrone: 'Vedrai, gli animali diverran come l’uomo' voleva dir male della rivoluzione però condannava più se stesso che loro". Rispetto a quella d’oggi è tecnologia irrisoria ma è la pila di Volta che ha cambiato la storia. Potrà pure fallire, sarà da migliorare ma questa ribellione ha detto: “Lo possiamo fare!”
Il contadino
Se il contadino potesse fare lezione ai propri animali direbbe quel che la scuola borghese insegna ai futuri operai. Insegnerebbe a stimare il massimo onore finire in un forno e, alla gallina, a sentirsi un po' in colpa con meno di tre uova al giorno. Imparerebbero a dire "è giusto", "è sbagliato" in base a quello che frutteranno venduti al mercato. Se il contadino temesse che agli animali arrivasse il sentore di come saranno chiamati a pagare per quello che credon buon cuore, insegnerebbe che - in fondo - la fattoria è l'unica opzione: che vivere bradi nella natura per loro è contro ragione. E per farli star buoni li nutre di speranza e di fieno: speranza che oggi tocchi ad un altro e poi, domani, vedremo... Insegnerebbe che in fondo è il minore dei mali, anzi: è il migliore fra tutti i modelli sociali. E capiresti anche tu che è davvero perverso pensare anche solo possibile un mondo diverso. Se il contadino potesse fare lezione ai propri animali, direbbe che, i sacrifici che chiede, li chiede per alti ideali. Insegnerebbe a onorare i grandi uomini nati in passato, come colui che fu primo ad usare il giogo o il filo spinato. Imparerebbero a dire "è giusto", "è sbagliato" in base a quello che frutteranno venduti al mercato. E per farli star buoni li nutre di speranza e di fieno: speranza che oggi tocchi ad un altro e poi, domani, vedremo...
Time Danaos et dona ferentes
Pietro se ne stava tutto il giorno a ruminare dentro ad un recinto che sognava di lasciare finché giunse inatteso un aiuto. Quei benefattori l’hanno conquistato con il loro motto: “Abbasso ogni steccato” ma scoprì, quando il suo fu abbattuto, lo sbaglio di non tener presente che fossero dei lupi quella gente: Time Danaos et dona ferentes. L’asino Teodoro accettò di lavorare ogni giorno il doppio per permettere al fattore di installare quei fari nei campi. Anni di fatica ma il denaro fu raccolto, poi la luce elettrica alla notte cambiò volto, illuminata da tutti quei lampi. E il giorno artificiale ora consente a Teo di lavorar più duramente: Time Danaos et dona ferentes. L’anatra Luisa, stufa delle sue sorelle perse a protestare riducendosi ossa e pelle, si schierò col fattore, sprezzante. E mentre quello, grato di vederla ritornare, la rimpinzava tanto che stava per scoppiare, lei pensò: “Che invidia avranno tutte quante!” Ma no, non invidiarono per niente l’onore che le fece quella gente: Time Danaos et dona ferentes. Brigida la volpe, avvicinata da un signore che sembrava avere il suo destino tanto a cuore, diventò sospettosa al riguardo. All’uomo, che diceva : “La libertà è preziosa!” rispose: “Libertà, sì… ma per chi e per far cosa?” nascondendo la coda al suo sguardo. Temi soprattutto quella gente che dona e sembra non cavarci niente: Time Danaos et dona ferentes.
Col permesso dei carabinieri
Al capanno, al calare della sera, sulla soglia di una nuova era, gli animali sono tutti quanti qua, pronti a dettar le loro prime volontà. Lì dai Jones - dicono i giornali - se la passan male a causa dei maiali: qui decideremo insieme leggi e norme... però parlate piano che il fattore dorme... Fate piano, fate piano Che si arrabbia se lui dorme e lo svegliamo Con questo elenco di richieste, da domani, la nostra vita sarà nelle nostre mani. l' ha promesso e manterrà certo il fattore: ascolterà... ma se chiediamo "per favore". Compenserà chi ha dato prova di obbedienza fermando chi voleva usare la violenza: come potrebbe ora concederci qualcosa se noi gli avessimo portato via ogni cosa? Pecore vestite come lupi, annunci gravi ma non seri: Pensano a rivolte fatte col permesso dei carabinieri. Pecore vestite come lupi, c'è qualcosa che non va: sperano in conquiste fatte col permesso dell'autorità Non vogliamo più né capi né tutori e, se altrove hanno commesso degli errori scacciando l'uomo adoperando la mitraglia, noi lo faremo convincendolo che sbaglia. Non fermeremo con la forza il suo bastone: lo lascerà quando vedrà che abbiam ragione. La nostra lotta sarà intransigente e dura... però domani: adesso c'è la tosatura. Sì domani non è bello Far ritardo: aspetta due di noi al macello Sì domani non è bello C'è la tosatura e due vanno al macello Pecore vestite come lupi, annunci gravi ma non seri: Pensano a rivolte fatte col permesso dei carabinieri. Pecore vestite come lupi, c'è qualcosa che non va: sperano in conquiste fatte col permesso dell'autorità
Cara Molly
Carta e penna alla mano, in questa mia ultima sera, voglio far sì che almeno a qualcosa sia servita questa galera. Ti scrivo per rispondere ai dubbi che sollevavi su qualunque questione: voglio strapparti a quell'incertezza in cui ti cullavi per evitare ogni azione. Mi domandavi se non sentissi la mia coscienza chiamarmi a un esame ed io ti rispondo: non puoi sentir niente quando dentro urla la fame. Tanti consigli, parole, parole, "Stringere i denti", che bella espressione ma io da addentare non avevo un bel niente e li ho stretti alla gola del padrone. Quei bastardi, lo sai, non hanno che quel che gli dai. Che gli dai... Ed ho guardato negli occhi il sistema, ho urlato la sfida al profittatore, gli ho detto in faccia: "Se vuoi la mia pelle che almeno ti costi un po' di sudore". Mi son fermato a guardare la strada fra quel che ho e quel che invece mi spetta ed ho pensato che la via più breve fra quei due punti non è quella retta. Perché gli unici uomini senza fallo sono gli eunuchi, non c'è questione, oppure la casta che impone le leggi, che chi fa la legge ha sempre ragione. Ed è così che assassini di stato salgono in alto, diventano eroi, mentre un patibolo è il punto più alto che approntano a quelli come noi. Quei bastardi, lo sai, non hanno che quel che gli dai. Che gli dai... Mia cara Molly: io te lo dovevo sì, ci ho provato e mi è andata male ma non potevo restar quel che ero e farti vivere con un animale. Ma se ho bluffato e ora son tra chi muore, provo più pena per la tua sorte perché, per qualche anno in più di grigiore, non hai neppure guardato le carte.
Cambiare tutto per non cambiare niente
Il pubblico gridava: “Che crudele! Che orrore!” e Otello fu assegnato quindi a un altro attore. Moro diverso, medesima scena: Desdemona non ha motivo di star serena e con le mani al collo penserà certamente: “Han cambiato tutto per non cambiare niente”. E adesso che McKenzie non può più comandare - e degli uomini, si sa, non ci possiamo fidare - scegliamo qualcuno che ci rappresenti però che sappia scrivere, parlare e far conti. E il socio di McKenzie adesso fa il presidente: han cambiato tutto per non cambiare niente. Dio disse ad Adamo: “Ti concedo un gran dono: darai nomi alle cose in base a quello che sono”. “Il vero potere - rispose Adamo - è far veder le cose in base a come le chiamo” Così “Nessuno” rese Polifemo furente: si può cambiare tutto per non cambiare niente. Che cosa si può fare se la macchina inquina? Se cambi chi la guida, brucia ancora benzina. E il treno rimane sui percorsi ordinari se cambi il macchinista ma non tocchi i binari. Così com’è costretto a cambiar pelle il serpente, si deve cambiar tutto per non cambiare niente.
Credits
Roberto Maratea
Testi e musica
Arrangiamento e produzione
I brani sono realizzati da Roberto Maratea tramite la piattaforma SUNO / 2026
Questo EP è un concept album ispirato alla "Fattoria degli animali" di Orwell e racconta degli eventi che la famosa rivolta ha scatenato in una fattoria vicina. Per ulteriori informazioni: https://www.lascintilla.net
E' nota la storia della fattoria degli animali narrata da Orwell: in questo EP si racconta invece degli eventi che la famosa rivolta ha scatenato in una fattoria vicina.
Gli animali della fattoria McKenzie, colpiti e risvegliati dalla possibilità di prendere in mano il corso degli eventi, prendono coscienza della propria situazione decidono anch'essi di non accettare passivamente la realtà.
Ammaestrati però anche dagli errori e dalla deriva presa dalla fattoria Jones, pensano ad una modalità diversa: non dittatura degli animali ma convivenza democratica con il fattore.
Funzionerà?
